Certificazioni e legalità

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Il CEO Matteo Iubatti riceve la certificazione Valutatore per la Transizione Digitale

Certificazione Valutatore Transizione Digitale, Matteo Iubatti Ceo di Archita Engineering

Il 31 ottobre 2026 l'Ing. Matteo Iubatti, CEO di Archita Engineering, ha conseguito la qualifica di Valutatore per la Transizione Digitale (certificato originale n. VTD-43-26). La certificazione è rilasciata da Certing, l'agenzia di certificazione delle competenze professionali del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in conformità alla norma UNI 11621-7:2024. Il traguardo rafforza il supporto che Archita Engineering offre alle imprese impegnate in investimenti in beni strumentali 4.0, un ambito in cui la verifica dei requisiti tecnici dei beni rappresenta un passaggio centrale.

Perché conta per le imprese che investono in beni 4.0

La Legge 199/2025 prevede la maggiorazione del costo ammortizzabile, il cosiddetto iperammortamento 2026, per gli investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Per le imprese che pianificano l'acquisto di macchinari, sistemi interconnessi o software, le questioni più delicate sono spesso di natura tecnica. Disporre di un professionista con competenze verificate da un ente terzo su tecnologie abilitanti, interconnessione, collaudo e requisiti di legge consente di affrontare queste verifiche con maggiore chiarezza. Secondo il CNI, tali competenze assumono particolare rilievo nei procedimenti legati agli incentivi fiscali per gli investimenti innovativi.

Le criticità che il Valutatore aiuta a gestire

  • Conformità del bene: verificare che il bene possieda le caratteristiche previste dagli allegati A e B della Legge 232/2016.
  • Interconnessione: accertare che il bene sia interconnesso secondo i requisiti del paradigma 4.0.
  • Documentazione: predisporre la documentazione tecnica e la relazione di conformità.
  • Sicurezza e collaudo: valutare il rispetto degli standard di sicurezza di macchine e impianti e gestire test e collaudo con giudizio di conformità.

Cos'è la certificazione Certing per la Transizione Digitale

A maggio 2026 il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Certing hanno avviato lo schema di certificazione "Esperto in Transizione Digitale", sviluppato in conformità alla UNI 11621-7:2024. La norma, in vigore dal 26 settembre 2024, definisce i profili professionali relativi alla Transizione Digitale nel settore Industria-Impresa-Transizione 4.0. Lo schema si articola in tre profili: Consulente, Progettista e Valutatore. La qualifica conseguita da Matteo Iubatti è quella di Valutatore per la Transizione Digitale. Certing è un organismo accreditato Accredia secondo la norma ISO/IEC 17024.

Il ruolo del Valutatore per la Transizione Digitale

Il Valutatore verifica che gli investimenti in beni materiali e immateriali rispettino i requisiti del paradigma 4.0 indicati negli allegati A e B della Legge 232/2016. Predispone inoltre la documentazione tecnica e redige la relazione di conformità.

Le competenze verificate in sede d'esame

L'accesso alla qualifica richiede almeno quattro anni di esperienza e una competenza dimostrata su un numero minimo di tecnologie degli allegati A e B. L'esame, articolato in prova scritta e prova orale, verifica in particolare: analisi dei dati di processo; applicazione di standard e requisiti di legge, compresa la sicurezza di macchine e impianti; test e collaudo con giudizio di conformità; audit e gestione del rischio; stesura della relazione finale al cliente. Sono inoltre richieste conoscenze sulle tecnologie abilitanti e su sistemi quali MES, MRP, PLM e QMS.

Una certificazione soggetta a mantenimento

La certificazione ha validità quinquennale ed è soggetta a sorveglianza annuale. Il mantenimento richiede, tra le altre condizioni, un aggiornamento professionale continuo di almeno 8 ore di formazione l'anno. Per Archita Engineering si tratta di un impegno che si rinnova nel tempo e che si traduce nel lavoro quotidiano al fianco delle imprese nei loro investimenti 4.0.

"Quando un'impresa investe in un bene 4.0, le domande che ci fa sono prima di tutto tecniche: se il bene rientra, se è interconnesso come serve, come va documentato. Con questa certificazione ho voluto sottoporre a un ente terzo le competenze che usiamo per rispondere." - Matteo Iubatti

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Foto di Erik Pedriello, responsabile in innovazione e finanza d'impresa.

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