Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date per presentare le domande di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le tre misure che sostengono le micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione e nella tutela dei titoli di proprietà industriale. Per l'annualità 2026 la dotazione complessiva è di 32 milioni di euro.
Tutte e tre le misure funzionano con procedura a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Le domande si presentano solo per via telematica, sulle piattaforme dei soggetti gestori.
Brevetti+: fino a 140.000 euro per portare un brevetto sul mercato
Brevetti+ finanzia i servizi specialistici che servono a trasformare un brevetto in un prodotto o in un processo che genera valore per l'impresa. Le aree finanziabili sono tre: industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico. Possono accedere le PMI titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso dopo il 1 gennaio 2025, di una domanda di brevetto depositata dopo il 1 gennaio 2024 con rapporto di ricerca non negativo o di una licenza esclusiva. Il contributo è a fondo perduto, fino a 140.000 euro, pari all'80% delle spese ammissibili. La copertura sale all'85% per le imprese con certificazione della parità di genere. Un punto pratico da non trascurare: nel bando precedente non erano ammessi i servizi fatturati, anche in parte, prima della presentazione della domanda. I fornitori vanno individuati prima, ma l'incarico formale va dato dopo.
Disegni+: fino a 60.000 euro per mettere in produzione un disegno o modello
Disegni+ sostiene i progetti che portano un disegno o modello registrato dalla fase di progettazione alla produzione e alla commercializzazione. Il disegno o modello deve essere registrato presso UIBM, EUIPO o OMPI (in quest'ultimo caso con l'Italia tra i Paesi designati), a partire dal 1° gennaio 2024 e prima della domanda. L'agevolazione copre fino all'80% delle spese ammissibili, con un massimo di 60.000 euro, elevato all'85% per le imprese con certificazione della parità di genere. Sono finanziabili servizi specialistici esterni come prototipi, stampi, consulenza tecnica per la messa in produzione, certificazioni di prodotto o di sostenibilità e consulenza per business plan e piano di marketing. Ogni tipologia di servizio ha un proprio tetto massimo, da 3.000 euro per le consulenze di marketing a 35.000 euro per gli stampi. Si può presentare una sola domanda per impresa e le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la domanda. Chi ha già beneficiato di Disegni+ nelle edizioni 2023, 2024 o 2025 viene considerato solo se restano risorse dopo l'istruttoria delle altre domande.
Marchi+: contributi per estendere il marchio all'estero
Marchi+ sostiene le PMI che hanno esteso la tutela del proprio marchio oltre i confini nazionali. La misura ha due linee: la Misura A per i marchi dell'Unione europea registrati presso EUIPO e la Misura B per i marchi internazionali depositati presso OMPI. La Misura A copre l'80% delle spese ammissibili, fino a 6.000 euro per marchio. La Misura B copre il 90%, fino a 9.000 euro per marchio. Con la certificazione della parità di genere le percentuali salgono all'85% e al 95%. Sono finanziabili le tasse di deposito o registrazione e servizi come progettazione del marchio, assistenza al deposito, ricerche di anteriorità e assistenza legale in caso di opposizione.
A differenza delle altre due misure, Marchi+ rimborsa attività già svolte. Il deposito deve essere stato effettuato dal 1° giugno 2023 e, alla data della domanda, il marchio UE deve risultare registrato oppure la domanda internazionale deve risultare pubblicata sul registro OMPI. Chi ha già depositato un marchio all'estero in questo periodo può quindi verificare subito se rientra.
Il collegamento con il Patent Box
Brevetti e disegni o modelli sono anche i titoli su cui si costruisce il Patent Box, il regime fiscale opzionale che maggiora del 110% i costi di ricerca e sviluppo sostenuti per creare, sviluppare e tutelare software protetti da copyright, brevetti industriali e disegni e modelli giuridicamente tutelati. Ai fini IRES e IRAP quei costi diventano deducibili ulteriormente per il 110% del loro importo. I marchi, invece, non rientrano più tra i beni agevolabili, così come il know-how. Per chi lavora su un marchio, Marchi+ resta quindi l'unico dei due strumenti disponibili. Per un'impresa che sviluppa innovazione, i due strumenti guardano allo stesso asset da due lati diversi. Il Patent Box riconosce un beneficio fiscale sugli investimenti in ricerca e sviluppo legati al titolo, anche recuperando le spese degli anni precedenti al rilascio della privativa. Brevetti+ e Disegni+ finanziano invece i servizi necessari a portare quel titolo sul mercato. Leggerli insieme permette di pianificare la valorizzazione della proprietà industriale su più anni, non bando per bando. La cumulabilità sulle stesse spese va comunque verificata caso per caso.
Perché conviene prepararsi adesso
Nel 2025 tutte e tre le misure hanno esaurito le risorse nel primo giorno di apertura: gli sportelli sono stati aperti alle 12:00 e chiusi alle 18:00. Con una procedura a sportello, chi arriva il giorno di apertura con la domanda già pronta ha un vantaggio concreto. Le settimane che mancano all'apertura servono a verificare tre aspetti:
- la posizione del titolo di proprietà industriale rispetto alle date e ai requisiti di ciascun bando;
- i servizi specialistici da acquisire e i fornitori, con preventivi coerenti con i tetti di spesa;
- i requisiti dell'impresa, dalla dimensione di PMI ai requisiti formali previsti da ciascun bando, fino agli eventuali elementi che aumentano la percentuale di contributo, come la certificazione della parità di genere.
Come possiamo affiancarti
In Archita Engineering seguiamo le imprese nella valorizzazione della proprietà industriale, dalla verifica dei requisiti per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ fino alla lettura congiunta con il Patent Box. Partiamo sempre da una verifica di fattibilità: se un titolo non ha i presupposti per accedere a un bando, lo diciamo prima di iniziare. Se la tua impresa è titolare di un brevetto, di un disegno o modello registrato o di un marchio esteso all'estero, contattaci per una valutazione preliminare.
Il team di Archita Engineering

