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ESG rating per le PMI: perché misurare la sostenibilità conviene

Grafica sull'ESG rating per le PMI, con testo bianco su riquadro verde e una mano robotica che sostiene un piccolo albero.
Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità aziendale ha subito una profonda trasformazione, passando da tema prevalentemente reputazionale a fattore strategico capace di influenzare l’accesso al credito, la competitività sul mercato e la capacità di attrarre investimenti. Questa evoluzione è stata guidata sia dalla crescente sensibilità degli stakeholder verso le tematiche ambientali e sociali, sia dall’introduzione di un quadro normativo europeo sempre più strutturato.

L’Unione Europea ha infatti avviato un percorso finalizzato a rendere la sostenibilità un elemento integrato nei processi economici e finanziari. In questo contesto si inseriscono il Regolamento sulla Tassonomia Europea, che definisce i criteri per identificare le attività economiche ambientalmente sostenibili, e la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che ha introdotto nuovi obblighi di rendicontazione per un numero crescente di imprese. A supporto della CSRD sono stati sviluppati gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che costituiscono oggi il principale riferimento europeo per la raccolta e la comunicazione delle informazioni ESG.

Parallelamente, il legislatore europeo ha riconosciuto la crescente importanza dei rating ESG come strumenti utilizzati da investitori, istituti finanziari e operatori di mercato per valutare la sostenibilità delle organizzazioni. Per questo motivo è stato emanato il Regolamento (UE) 2024/3005, che disciplina le attività dei fornitori di rating ESG introducendo requisiti di trasparenza, indipendenza e affidabilità metodologica. L’obiettivo è garantire che le valutazioni ESG siano basate su criteri chiari, comparabili e verificabili, riducendo il rischio di interpretazioni arbitrarie e fenomeni di greenwashing.

Cosa valuta un ESG rating e perché le PMI non possono più ignorarlo

Un ESG rating rappresenta una valutazione sintetica della capacità di un’impresa di gestire gli aspetti ambientali, sociali e di governance che caratterizzano la propria attività. Non si tratta semplicemente di verificare il rispetto delle normative vigenti, ma di comprendere come l’organizzazione affronta i rischi e coglie le opportunità legate alla sostenibilità nel medio e lungo periodo.

La componente ambientale prende in considerazione il modo in cui l’azienda utilizza le risorse naturali, gestisce i consumi energetici, controlla le emissioni e affronta gli impatti derivanti dai propri processi produttivi. L’ambito sociale riguarda invece il rapporto con le persone, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione, valutando aspetti come la sicurezza sul lavoro, la formazione, il benessere dei dipendenti, la valorizzazione delle competenze e la qualità delle relazioni con il territorio e gli stakeholder. La dimensione della governance analizza infine il sistema di gestione aziendale, la trasparenza dei processi decisionali, la gestione dei rischi, il rispetto delle regole e l’efficacia dei meccanismi di controllo interno.

Come prepararsi per rispondere ad un ESG Rating

Sebbene gran parte degli obblighi normativi riguardi attualmente le aziende pubbliche e le grandi imprese, le PMI sono sempre più coinvolte indirettamente attraverso le catene di fornitura. Le aziende soggette a rendicontazione devono infatti raccogliere informazioni ESG dai propri fornitori, mentre il sistema bancario integra progressivamente indicatori di sostenibilità nei processi di valutazione del merito creditizio e della sostenibilità d’impresa. Di conseguenza, anche le PMI sono chiamate a fornire evidenze sempre più dettagliate sulle proprie performance ambientali, sociali e di governance.

Per rispondere a questa esigenza, EFRAG ha sviluppato il Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME), uno standard volontario pensato specificamente per le PMI non quotate. Il VSME consente alle imprese di organizzare e comunicare le proprie informazioni ESG secondo uno schema volontario riconosciuto a livello europeo, favorendo il dialogo con banche, clienti, investitori e stakeholder senza imporre gli oneri tipici dei sistemi di rendicontazione più complessi.

La rendicontazione delle informazioni VSME diventa così il framework per rispondere in maniera chiara e trasparente a richieste di rating da parte degli stakeholders.

Lo standard VSME


Per supportare le piccole e medie imprese nel percorso di rendicontazione della sostenibilità è stato sviluppato il VSME, acronimo di Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs. Si tratta di uno standard volontario elaborato da EFRAG con l’obiettivo di fornire alle PMI uno strumento semplice, proporzionato e coerente con il quadro normativo europeo.

Il VSME nasce dalla consapevolezza che gli standard di rendicontazione pensati per le grandi organizzazioni possono risultare eccessivamente complessi per realtà di dimensioni più contenute. Per questo motivo propone un approccio pragmatico che consente alle imprese di raccogliere e organizzare le informazioni ESG in maniera strutturata, senza generare oneri amministrativi sproporzionati.

L’adozione di questo standard permette alle PMI di presentare dati e informazioni secondo un linguaggio riconosciuto a livello europeo, facilitando il confronto con banche, investitori, clienti e stakeholder. Inoltre, rappresenta un primo passo concreto verso la costruzione di un sistema di gestione della sostenibilità che possa evolversi nel tempo in funzione delle esigenze aziendali e delle richieste del mercato.

Come misurare il proprio livello di maturità ESG: il percorso operativo per una PMI proposto da Archita Engineering


Affrontare il tema ESG in modo efficace richiede un approccio metodologico che consenta di trasformare informazioni spesso frammentate in un sistema organico di valutazione e miglioramento. Molte aziende dispongono già di una grande quantità di dati utili, ma non sempre riescono a valorizzarli all’interno di un percorso strutturato.

Il metodo proposto da Archita Engineering parte da una fase preliminare di assessment, basato sull’adozione dello standard VSME, finalizzata a comprendere il livello di maturità ESG dell’organizzazione e a identificare le informazioni già disponibili. Successivamente vengono raccolti e organizzati i dati relativi alle tre dimensioni della sostenibilità, integrando informazioni ambientali, sociali e di governance in un quadro coerente e verificabile.

Una volta completata l’analisi, viene effettuata una valutazione delle aree di forza e degli aspetti che richiedono interventi di miglioramento. Questo consente di individuare le priorità strategiche e definire un percorso di crescita sostenibile allineato alle caratteristiche dell’impresa. I risultati sono formalizzati in un report redatto secondo i principi dello standard VSME, offrendo all’azienda uno strumento concreto per comunicare il proprio posizionamento ESG verso interlocutori esterni e stakeholder.

L’obiettivo finale non è semplicemente ottenere una fotografia dello stato attuale, ma costruire un percorso di miglioramento continuo che trasformi la sostenibilità in una leva di competitività e creazione di valore.

ESG e PMI: gli errori da evitare


Molte imprese si avvicinano al tema ESG spinte da richieste esterne o da nuove esigenze normative, rischiando di interpretare la sostenibilità come un mero adempimento documentale. Questo approccio può portare a raccogliere dati senza una reale strategia, producendo informazioni poco significative e difficilmente utilizzabili nei processi decisionali, trovandosi così a dover meramente rispondere ad un’ urgente esigenza di mercato.

Un altro errore frequente consiste nel concentrare l’attenzione esclusivamente sugli aspetti ambientali, trascurando il peso crescente delle dimensioni sociali e di governance. La sostenibilità aziendale è infatti il risultato dell’equilibrio tra tutte e tre le componenti ESG e richiede una visione integrata che coinvolga l’intera organizzazione.

Cosa può fare Archita Engineering per la tua azienda


Archita Engineering supporta le PMI tramite il servizio di ASSESTMENT VSME nella determinazione del proprio livello di maturità ESG attraverso un percorso strutturato che parte dall’analisi iniziale dell’organizzazione e arriva alla predisposizione di una rendicontazione conforme ai più recenti standard europei. L’attività si basa sulla valorizzazione delle informazioni già disponibili in azienda e sulla loro integrazione all’interno di un sistema coerente di raccolta e analisi dei dati.

Questo approccio permette di ridurre i tempi di raccolta delle informazioni, migliorare la qualità dei dati disponibili e costruire un profilo ESG credibile e spendibile nei confronti di banche, clienti, partner commerciali e pubbliche amministrazioni.

Comprendere il proprio posizionamento ESG oggi significa prepararsi alle sfide di domani. Per questo motivo Archita Engineering accompagna le imprese in un percorso concreto e misurabile, trasformando la sostenibilità da obbligo percepito a reale opportunità di crescita e sviluppo competitivo.

Se la tua impresa vuole capire il proprio posizionamento ESG e costruire un profilo spendibile verso banche, committenti e bandi, contattaci per una prima valutazione.

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Foto di Francesco Vigliaturo, direttore tecnico di Archita Engineering.

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