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Direttiva Efficienza Energetica 2023/1791: obbligo di diagnosi energetica e ISO 50001

copertina dell'articolo sulla direttiva efficienza energetica con una mano che tiene una piccola casa con sopra un'etichetta energetica
La Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED 2023/1791), adottata e pubblicata nell’ottobre del 2023, rappresenta la base della politica europea in materia di efficienza energetica. 

Questa istituisce un quadro normativo comune finalizzato a promuovere l'efficienza energetica all'interno dell'Unione Europea, con un duplice obiettivo: raggiungere i target prefissati dall’UE e promuovere ulteriori progressi nel settore.

La Direttiva rientra infatti nel più ampio contesto del pacchetto «Fit for 55» e del piano REPowerEU, entrambi finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas serra, al potenziamento della sicurezza energetica e all'accelerazione della transizione ecologica

Il principio fondamentale è l'Energy Efficiency First: è essenziale considerare la riduzione della domanda e l'efficienza come priorità assoluta prima di aumentare l'offerta o realizzare nuove infrastrutture. Questo approccio innovativo trasforma la prospettiva da "quanta energia produrre" a "come possiamo evitare di consumare energia o utilizzarla in modo più ottimale".

Cosa prevede la Direttiva Efficienza Energetica?

La Direttiva di Efficienza Energetica introduce importanti novità in merito al collegamento tra i consumi delle aziende e l'obbligo di certificazione del proprio Sistema di Gestione dell'Energia (SGE) secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001 o l'esecuzione di Audit energetici. Queste attività diventeranno imperative una volta superate determinate soglie di consumo energetico.

Tra gli obiettivi principali, la Direttiva Efficienza Energetica impone agli Stati membri di raggiungere una riduzione dei consumi energetici finali dell’11,7% entro il 2030, prendendo come riferimento le proiezioni del 2020.

La Direttiva pone inoltre l'accento sulla sua importanza come priorità trasversale in tutti i settori. Per raggiungere tale obiettivo, è fondamentale rimuovere gli ostacoli presenti nel mercato energetico che limitano l'efficienza in ambiti chiave come:
  • La fornitura;
  • La trasmissione;
  • Lo stoccaggio; 
  • L'uso dell'energia. 
La Direttiva stabilisce i contributi nazionali indicativi che ciascuno Stato membro è chiamato a conseguire in termini di efficienza energetica entro il 2030.

Direttiva Efficienza Energetica: nuove soglie di obbligo per le imprese 

La nuova Direttiva sull'Efficienza Energetica apporta significative modifiche rispetto alla precedente normativa (Direttiva 2012/27/UE).

Il criterio della "grande impresa" (basato su fatturato o dipendenti) viene superato in favore di soglie determinate dal consumo energetico annuo complessivo, espresso in terajoule - TJ:
  • Diagnosi energetica obbligatoria per aziende con consumi superiori a 10 TJ/anno;
  • Obbligo di adottare un Sistema di Gestione dell’Energia conforme a ISO 50001 (o equivalente) per aziende con consumi oltre 85 TJ/anno.
Questi valori rappresentano il riferimento operativo europeo, in attesa che il recepimento nazionale li confermi o li riadatti.

Tempistiche operative: quando fare diagnosi energetica e ISO 50001

La Direttiva stabilisce scadenze progressive a livello europeo:
  1. Prima diagnosi energetica entro l'11 ottobre 2026;
  2. Implementazione ISO 50001 entro l'11 ottobre 2027
  3. Piano d'azione per l'efficienza energetica (PAEE): dopo la diagnosi, l'impresa deve redigere un piano con interventi tecnici ed economici fattibili, da portare all'attenzione della direzione e integrare nelle relazioni aziendali annuali.
Gli Stati membri hanno tempo fino a ottobre 2025 per recepire la Direttiva nella normativa nazionale.

Situazione italiana transitoria 

In assenza del decreto nazionale di recepimento (la cui scadenza è stata superata), rimane in vigore l'obbligo del D.Lgs. 102/2014 che prevede:
  • Diagnosi energetica per "grandi imprese" ed energivore;
  • Trasmissione del report ad ENEA;
  • Esenzione per chi possiede già le certificazioni ISO 50001, ISO 14001 o EMAS (se includono l'audit energetico).
Le imprese sono comunque invitate ad agire tempestivamente, in quanto, una volta pubblicato il decreto di recepimento, le scadenze operative potrebbero essere imminenti.

Azioni essenziali per le aziende

Per prepararsi al meglio, le aziende dovrebbero svolgere le seguenti azioni:
  1. Verifica dei consumi: convertire i consumi energetici degli anni 2022-2024 in TJ per identificare il superamento delle soglie di 10 TJ o 85 TJ;
  2. Gap-analysis ISO 50001: effettuare un'analisi del divario (per chi rientra nell'obbligo di 85 TJ) entro fine 2025;
  3. Pianificazione audit: pianificare la diagnosi energetica (Audit EN 16247-1) entro il 2026 e predisporre il PAEE;
  4. Adozione SGE: pianificare l'adozione del sistema di gestione ISO 50001 entro il 2027 per chi supera la soglia massima.

Implicazioni per le aziende: sfide e opportunità

La Direttiva EED rappresenta un momento cruciale per l'allineamento con la transizione energetica:
  • Opportunità: chi anticipa gli investimenti può ottenere prestazioni operative più competitive, migliorare gli indicatori ESG e facilitare l'accesso agli incentivi per la sostenibilità;
  • Sfide: molte realtà precedentemente escluse potrebbero ora rientrare negli obblighi, rendendo urgente l'adeguamento dei processi, dei controlli interni e delle strategie di gestione dell'energia.

Esenzioni principali

Sono esentate dagli obblighi di Audit energetico e di SGE:
  • Le imprese con un consumo annuo medio superiore a 10 TJ che hanno sottoscritto un Contratto di Rendimento Energetico (a condizione che includa gli elementi necessari del SGE);
  • Le imprese che attuano un Sistema di Gestione Ambientale (EN ISO 14000), purché tale sistema includa un audit energetico conforme ai criteri minimi della Direttiva UE 2023/1791.

Cosa possiamo fare per te

Archita Engineering e il suo team di esperti in consulenza energetica supportano le imprese nel percorso di adeguamento alla Direttiva Efficienza Energetica attraverso:
  • analisi dei consumi e verifica delle soglie;
  • diagnosi energetiche conformi EN 16247-1;
  • implementazione e certificazione ISO 50001;
  • integrazione con sistemi di gestione ambientale;
  • pianificazione strategica degli investimenti in efficienza.
Affrontare oggi la transizione energetica rappresenta una decisione strategica fondamentale per un passo decisivo in avanti, che si traduce in un notevole incremento in termini di competitività sul mercato e di sostenibilità della tua impresa.

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Foto di Francesco Vigliaturo, direttore tecnico di Archita Engineering.

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