Il Futuro del PIANO INDUSTRIA 4.0

Matteo IubattiSenza categoria

Si è svolto venerdì 19 luglio a Roma l’atteso incontro tra le imprese e gli esponenti del Ministero dello Sviluppo Economico per discutere del futuro del piano Industria 4.0 – Impresa 4.0, che in realtà aveva l’obiettivo più ampio di definire un percorso per supportare le imprese nel loro percorso di innovazione e trasformazione digitale.

La riunione aveva l’obiettivo di raccogliere orientamenti e proposte, ma senza entrare nel dettaglio delle “variabili quantitative”, che dipenderanno ovviamente dalle disponibilità di risorse che saranno previste nella prossima legge di bilancio. Su questo comunque si tornerà a discutere a settembre, quando è stato programmato un nuovo incontro in cui le associazioni si presenteranno al Ministero con una proposta concreta che metta nero su bianco un possibile set di incentivi da inserire nella prossima manovra.

Quali sono quindi le strade? Una prima è mantenere gli attuali super e iperammortamento e affiancargli un “mega-ammortamento” che vada a premiare i progetti di sistema in cui appunto l’investimento non riguarda più solo una macchina, ma un impianto e si estenda a monte o a valle dell’impresa in un’ottica di filiera.

Un secondo approccio è invece quello di creare un credito d’imposta per l’innovazione 4.0, sulla falsariga di quello esistente per le attività di ricerca e sviluppo. Questa misura potrebbe a sua volta essere definita in due possibili modi: o un’estensione dell’attuale credito d’imposta per la ricerca e sviluppo, che diventerebbe credito d’imposta per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione, oppure aggiungere all’attuale credito d’imposta per la ricerca e sviluppo uno strumento ulteriore che finanzi i progetti di trasformazione industriale supportando le aziende che investono in macchinari, consulenze, banda larga e ricerca sui temi 4.0.

Da ultimo, si è sottolineata l’importanza di confermare uno strumento come la Sabatini – nella sua versione tradizionale e in quella “super” o “tech” per gli investimenti 4.0: il più longevo degli incentivi che sta dimostrando di essere apprezzato dalle imprese.
Per quanto riguarda il credito d’imposta per la formazione 4.0, oltre alla proroga, è emersa la richiesta di trovare un modo di estendere l’incentivo non soltanto al personale dipendente, ma anche a manager non dipendenti e soprattutto imprenditori. Un tema, questo, molto caro alle aziende artigiane in cui l’imprenditore ha un ruolo attivo nella vita quotidiana dell’organizzazione aziendale.